NBA - Ray Allen fa le sue congratulazioni al #34 Paul Pierce

di Edoardo Caianiello
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La maglia di Paul Pierce #34 è stata issata sul soffitto del TD Garden durante l'intervallo della partita tra i Celtics e i Cavaliers. Unico assente è stato naturalmente Ray Allen, che già da molti anni è andato in contrasto con i suoi compagni per averli abbandonati per contratti più remunerativi alla fine della stagione 2011-12.

Il messaggio di Ray Allen per Paul Pierce su Instagram, un messaggio d'amore puro e vero: "Despite what you may have heard or read or what is rumored- there is nothing but love. Paul and I are more interested in building bridges than putting up walls"

Ecco la traduzione:

Quello che abbiamo fatto nel 2008 è stato speciale! Non solo per gli standard di Boston, ma per gli standard sportivi professionali. La verità è che senza nessuno di noi in quella squadra non saremmo mai stati in grado di fare l'impensabile. Andare dall'ultimo posto in un anno a vincere un campionato è impensabile. Ma ce l'abbiamo fatta! Ce l'abbiamo fatta- Paul Pierce, Kevin Garnett, Rajon Rondo, Tony Allen, PJ Brown, Sam Cassell, Glen Davis, Eddie House, Kendrick Perkins, Scott Pollard, James Posey, Leon Powe, Gabe Pruitt, Brian Scalabrine, Doc, Danny, tutti quelli dell'organizzazione,le nostre mogli, i bambini, le famiglie, i fan della città di Boston e sì, io.

Negli ultimi anni sono stato rimproverato, calpestato ed ho visto il mio nome smerdato. Potresti non voler sentire questo, ma sarò sempre un Celtic. (è un Fatto). Porto nel cuore i legami che ho condiviso con tutti i miei compagni di squadra e le persone nella città di Boston. (è la Verità). Abbiamo dato tutto ciò che avevamo. Abbiamo vinto tutti e abbiamo innalzato insieme il banner del campionato NBA 2008. (È Ubuntu) Paul Pierce è il primo ragazzo che ha accolto Kevin e me a braccia aperte nella sua casa dal primo giorno e non ci siamo mai voltati indietro. Paul e io abbiamo parlato del nostro tempo insieme come compagni di squadra, andando a combattere notte dopo notte sapendo che potevamo contare l'uno sull'altro e abbiamo anche parlato della mia decisione di andarmene durante la free agency, una scelta che ho fatto per la mia famiglia.
Nonostante quello che potresti aver sentito o letto o quello che si dice - non c'è altro che amore. Paul e io siamo più interessati a costruire ponti che a costruire muri. A Paul, numero 34, congratulazioni per aver appeso il tuo numero li in alto. Ti saluto per il tuo impegno per la città di Boston e per noi, i Campioni NBA 2008"


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