Belinelli: "Phila la scelta giusta, sono concentrato su questo finale di stagione"

di Iacopo De Santis
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I Philadelphia 76ers hanno annunciato ufficialmente Marco Belinelli, in panchina già nella partita di stanotte. La guardia azzurra ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport':

«Ho scelto Phila perché è una squadra giovane, ambiziosa che punta ai playoff e che ha tutte le potenzialità per fare bene – conferma Marco – Mi piace molto il loro modo giocare, è molto ben allenata, sa stare benissimo in campo e muove il pallone con grande altruismo».

Quanto conta la presenza di Brown? «Molto. Non ci siamo mai conosciuti di persona perché io sono arrivato a San Antonio quando Brown è andato a Phila, ma ho grande stima di lui. So che il suo modo di allenare per certi versi è simile a quello di Pop, anche a lui piace un basket di squadra, nel quale tutti devono giocare con altruismo. Ci siamo sentiti spesso al telefono e mi ha prospettato un ruolo importante in questo gruppo. Il mio minutaggio? Naturalmente è presto per fare questi discorsi, spero di ritagliarmi un certo spazio e di dare il mio contributo. Il basket prodotto dai Sixers mi piace davvero. Ho visto diverse partite, stanno bene in campo, sono molto disciplinati nei blocchi e muovono benissimo il pallone. Sono convinto che mi troverò a meraviglia con i compagni».

A Phila per lungo tempo… «In effetti è così. Loro mi hanno seguito per diversi mesi, so che mi stimano. Adesso sono concentrato su questo finale di stagione, poi vedremo. Di sicuro sarebbe una soluzione intrigante».

Numero di maglia «Il 18, il numero che ricorda la mia scelta al draft e che indossavo a Golden State. Il tre naturalmente qui è sacro. “The Answer”… che giocatore incredibile, come lui ce ne sono stati veramente pochi nella Nba».

Come si è lasciato con Atlanta? «In modo molto professionale. L’ultima settimana naturalmente non è stata semplice, non vedevo l’ora che la situazione si sbloccasse e adesso sono contentissimo di questo epilogo. Comunque sia, per me sono stati mesi importanti e ho avuto la fortuna di giocare per un allenatore che stimo tantissimo come coach Budenholzer. A livello generale l’esperienza è stata positiva».


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