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FIP - Abusi sessuali a Roma: il CONI tace e la FIP è distratta dalle ferie

di Umberto De Santis

Il fantasma dell'affare "abusi sessuali" aleggia intorno alla FIP. Eppure, al di là delle condanne per i dirigenti della Stella Azzurra e della radiazione che è intervenuta per l'ex allenatore Paolo Traino rimane il gravissimo problema di non sapere se esiste un chi e come possa aver "aggiustato" la posizione dell'ex dirigente del CNA Umbria permettendogli di continuare ad allenare minori nonostante una condanna penale rimediata nel 2000 e una seconda rimediata nel 2018 fino a quest'anno.

Potrebbe essere l'annunciato reclamo della Stella Azzurra per un processo d'Appello il momento giusto per affrontare finalmente il problema, e la società romana si è riservata di leggere le motivazioni della sentenza di primo grado prima di partire al contrattacco. Ma c'è un problema ulteriore: la mancata pubblicazione delle motivazioni. Un segreto di stato.

Dopo aver messo sul sito FIP quelle dell'appello di Varese non c'è nemmeno la scusa della privacy da invocare e, nel caso, ci piacerebbe che ci indicassero l'articolo di legge che ne vieti la conoscenza pubblica. La tempistica non aiuta i federali: Traino è stato radiato il 17 luglio; D'Arcangeli e gli altri dirigenti condannati il 20. 15 giorni i tempi del deposito sentenze, scaduti rispettivamente il 1° agosto e il 4. Gli uffici sono andati in ferie il 14 fino al 19.

E' chiaro quanto sia indispensabile conoscere le motivazioni delle squalifiche dei dirigenti Stella Azzurra. Ci aiuterebbe anche a comprendere la portata del progetto annunciato in una intervista rilasciata a Italhoop: se la Stella si dovesse porre fuori dall'ambito FIP e di conseguenza FIBA, in quali circuiti potrebbe svolgere la sua attività agonistica con questi quattro dirigenti?  Le Academy per reclutare e formare ragazzi in proiezione NBA fuori dal perimetro FIBA sembrano proliferare negli ultimi tempi e i controlli per garantire la sicurezza dei nostri giovani sembrano piuttosto blandi. 

E facciamo attenzione: questa problematica dei controlli blandi che vive la pallacanestro esiste in maniera uguale in tutti gli sport, tanto che il silenzio e il mancato intervento del CONI sulla vicenda Traino è alquanto sospetto e preoccupante. D'accordo che le energie di Malagò e Petrucci sono rivolte ad assicurarsi l'ennesimo mandato presidenziale in questo momento ma non vorremmo che sia ancora una volta la magistratura penale (Il sig. Traino, a oggi, risulta essere in carcere e ci sarà un processo a suo riguardo) a fare quelle iniziative che i dirigenti sportivi e politici non hanno coraggio per fare.


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