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A2 Femminile - Simone Righi nuovo coach della Techfind San Salvatore Selargius

di Redazione Pianetabasket.com

La Techfind San Salvatore Selargius comunica con soddisfazione di aver affidato la guida tecnica della prima squadra Simone Righi.

LA SCHEDA – Originario di Voghera, in provincia di Pavia, classe 1991, dopo un breve percorso da giocatore ha scelto di intraprendere la carriera da allenatore. La prima esperienza è stata subito vincente: nel 2015/16 è stato a Broni, dove ha affiancato coach Sacchi in qualità di assistente in una stagione conclusa con 37 vittorie su 37 gare, la promozione dall’A2 all’A1 e la conquista della Coppa Italia di categoria. Successivamente è stato a Cernusco sul Naviglio, dove ha guidato vari gruppi giovanili d’Eccellenza oltre a cimentarsi come assistente nella prima squadra maschile, militante in C Gold. Nel 2019/20 è tornato a Broni, in A1 Femminile, stavolta accanto ad Alessandro Fontana. Al termine della stagione il club lombardo gli ha affidato la guida del settore giovanile, capace di ottenere traguardi prestigiosi con le formazioni U17 e U19. Nel finale dell’ultima annata, infine, è tornato in prima squadra per assistere il tandem Magagnoli-Andreoli. Ora l’approdo in Sardegna per l’esordio assoluto da head coach nei tornei senior.

LE DICHIARAZIONI – “Non vedo l’ora di mettermi in gioco e di iniziare a lavorare – dichiara il nuovo coach del San Salvatore – mi piace stare in palestra sia con le giocatrici più giovani che con quelle esperte per creare un gruppo che possa definirsi squadra. Mi piace giocare una pallacanestro rapida, caratterizzata da una forte pressione sulla palla. In attacco prediligo la transizione, ma la squadra deve essere a suo agio sia con le soluzioni vicino a canestro che con quelle dalla lunga distanza. Spero di poter trasmettere il mio entusiasmo, e, al tempo stesso, sono certo che imparerò tantissimo. Il mio San Salvatore avrà un’impronta legata alle giovani del territorio: so che a Selargius c’è una Under 17 di buon livello e faremo in modo che gli elementi più meritevoli possano trovare spazio. Sono stato al PalaVienna da avversario nel mio primo anno da assistente e ricordo bene il clima sereno che si respirava: sono certo che mi troverò come a casa. So di essere chiamato a sostituire un collega che ha fatto benissimo negli ultimi due anni, questo mi permette di partire avvantaggiato, perché evidentemente c’è una base solida sulla quale ripartire. Le mie fonti d’ispirazione sono principalmente gli allenatori coi quali ho avuto modo di lavorare negli anni: Alessandro Fontana per la gestione del gruppo e la cura del lavoro individuale, poi cito Marco Cornaghi, con cui ho condiviso l’esperienza di Cernusco: non è tanto conosciuto, ma lo reputo tra i tecnici italiani più preparati e capaci di trasferire agli atleti l’energia necessaria per fare bene”.


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