Lega A - Cantù, a Desio arriva la capolista: 166° derby con Milano

di Redazione Pianetabasket.com
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Cantù e Milano, due mondi diversi. In entrambe le città, però, da sempre trasuda la pallacanestro. Entrambe le città possono vantare una narrazione cestistica che ha pochi eguali in Italia ed in Europa, merito delle tante pagine di storia che – negli anni – sono state scritte con il sudore e con i (tanti) successi sportivi, marchiate con un inchiostro indelebile che nessun fatto potrà mai cancellare. Pagine di storia, quelle di Pallacanestro Cantù e Olimpia Milano, spesso messe a confronto: 17 i trofei vinti dai biancoblù, 46 invece quelli conquistati dal club biancorosso. Una differenza significativa, nel paragone del numero totale, ma che non ha mai lasciato troppa distanza tra le due gloriose società. Da una parte una città di provincia, Cantù, che non arriva a contare i 40mila abitanti, dall’altra una metropoli. Tuttavia, seppur si tratti di due realtà completamente differenti sotto tanti aspetti, i confronti del passato tra le due società hanno sempre regalato tanto spettacolo e tanto equilibrio in campo, con la “piccola” Cantù capace di fronteggiare (e battere in molte occasioni) la grande Milano.

Una piccola città, sì, ma che in campo internazionale ha saputo essere anche più grande di Milano, conquistando 12 titoli contro i 9 dei meneghini, meritando il leggendario soprannome di “Regina d’Europa". Domenica 9 dicembre – palla a due alle ore 17:30 a Desio – le due formazioni si incontreranno per il derby numero 166, valido per la nona giornata del campionato di Serie A PosteMobile 2018-’19.

QUI CANTÙ
I biancoblù allenati da coach Evgeny Pashutin si apprestano ad affrontare il grande impegno dopo quattro sconfitte consecutive in campionato, di cui – va detto – tre arrivate fuori casa. In questo senso, la recente pausa per le nazionali dello scorso weekend può aver aiutato molto per staccare la spina e per tentare di ripartire con il piede giusto, anche se di certo la grandezza dell’avversario non renderà semplice il ritorno in campo di capitan Ike Udanoh e compagni.

Domenica al “PalaBancoDesio” la Pallacanestro Cantù si mostrerà per la prima volta al proprio pubblico con il nuovo look, targato Acqua S.Bernardo, neo title sponsor del club che nel derby farà il suo personalissimo esordio in LBA. Per la sfida alla formazione meneghina coach Pashutin recupererà l’asso Tony Mitchell, assente giustificato nella partita persa in casa dell’Alma per un lutto familiare ma tornato a disposizione dopo la sosta. Un’assenza pesante che a Trieste si è fatta sentire molto, sintomo che Cantù ha bisogno dei tanti punti di Mitchell (17 a partita) e delle altre sue importanti cifre (5.3 rimbalzi e 4.3 assist di media). Non sarà del match invece l’italo brasiliano Jonathan Tavernari, il quale ha ufficialmente lasciato la Brianza il 29 novembre scorso per accasarsi a Scafati, in A2.

QUI MILANO
Per l’A|X Armani Exchange di coach Simone Pianigiani si trattano di settimane intensissime, a cavallo tra la pausa per le nazionali ed i tanti impegni in EuroLega, dove la squadra campione d’Italia in carica è sesta in classifica con sei vittorie in dieci gare, in attesa del match contro Gran Canaria. Partita con la formazione isolana che per i biancorossi rappresenterà la prima di una lunga serie, la prima delle 10 sfide in programma nel mese di dicembre, dieci in soli 24 giorni. A questo imminente tour de force stile NBA si sono sommati anche gli impegni con le rispettive nazionali di Dairis Bertans (Lettonia) e del trio azzurro Simone Fontecchio-Christian Burns-Andrea Cinciarini, oltre agli infortuni occorsi a Nemanja Nedovic e ad Amedeo Della Valle, quest’ultimo comunque sulla via del recupero.

Infortuni e stanchezza a parte, l’Olimpia si appresta ad affrontare il match di Desio con tutti i favori del pronostico dalla sua, forte di un roster di altissimo livello che le ha permesso di fare molto bene sia in campionato che in campo europeo. Il club di Giorgio Armani è attualmente la capolista della Serie A, reduce da otto vittorie in altrettante partite, nelle quali la formazione meneghina ha sempre convinto, senza sbavature. Roster di Milano che conta ben quattro ex giocatori biancoblù: Vladimir Micov (in Brianza tra il 2010 ed il 2012), Andrea Cinciarini (2011-’12), Jeff Brooks (2012-’13) e Christian Burns, l’ex più recente della sfida, essendo stato a Cantù lo scorso anno con ottimi risultati. Arrivato secondo nella classifica per l’MVP del campionato, nella passata stagione l’italo americano ha chiuso in doppia doppia di media con i colori biancoblù, facendo registrare 14.2 punti e 10 rimbalzi a partita. Un solo ex biancorosso, invece, nel roster canturino: Andrea La Torre.

OLIMPIA MILANO, IL QUINTETTO
Con Nedovic ai box, al derby coach Pianigiani dovrebbe iniziare con il “tandem” Cinciarini-Mike James dal primo minuto, con quest’ultimo spostato nello spot di guardia ed il capitano biancorosso in cabina di regia. Al quarto anno in maglia Armani, per carisma Cinciarini è uno dei leader della squadra, con alle spalle 384 presenze in Serie A, 2738 punti, 1165 assist e 1124 rimbalzi. In questo avvio di stagione, in 19’ sul parquet il suo apporto in campionato si sente davvero molto con 7.5 punti di media, a cui si sommano anche 3.1 rimbalzi e 2.6 assist. Da tre l’ex canturino sta tirando benissimo con una percentuale che - nonostante sia destinata a calare con il susseguirsi delle partite - in questo momento sfiora addirittura il 78%, frutto di un ottimo 7/9 dall’arco. Al suo fianco la stella Mike James, giocatore per il quale il curriculum parla da solo: cinque stagioni in EuroLega, quasi 1200 punti totali, 19 di media nelle prime dieci partite in campo internazionale con l’Olimpia. Trascinatore vero, in campo europeo, così come in LBA, dove il nativo dell’Oregon segna oltre 16 punti a partita in appena 24’, sfiorando anche i 5 assist ed i 4 rimbalzi di media. Carriera a dir poco incredibile quella di James, passata dal terzo campionato italiano alla NBA nell’arco di tre anni. In forza alla Fulgor Omegna nella stagione 2013-’14 (nell’allora A2 Silver), la combo guard americana ha disputato 32 partite con i Phoenix Suns nel 2017, venendo impiegato nello starting five in ben 10 occasioni. Esperienza conclusa dal classe 1990 di Portland ad oltre 10 punti di media, prima di fare ritorno in Europa per vestire la maglia del Panathinaikos per una seconda volta, dopo una brevissima parentesi ai New Orleans Pelicans. Nello spot di ala titolare il già citato Vladimir Micov, un altro dal curriculum invidiabile con all’attivo ben otto stagioni in EuroLega, dove vanta quasi 1700 punti. Tanti anche quelli realizzati in Serie A, 1471, dove quest’anno viaggia a 10 punti a partita in 24’ di media, tirando con un eccellente 50% da tre. Sotto i tabelloni l’Olimpia può contare sul centro americano di origini polacche Kaleb Tarczewski e sull’ala forte Jeff Brooks, nata a Louisville, nel Kentucky, ma naturalizzata italiana e nel giro della Nazionale azzurra di coach Romeo Sacchetti. Il primo, 25 anni, è un pivot dal fisico imponente, forte dei suoi 213 centimetri e 111 chili. Tarczewski, arrivato nel capoluogo lombardo a metà della stagione 2016-’17, è un grande rimbalzista, come dimostrano anche le sue cifre in LBA: 6.7 rimbalzi catturati in appena 19’, di cui 2.3 di media sono offensivi. A questo si somma anche l’impatto in termini di punti, oltre 10 ad incontro con un abbondante 86% da due. Per Brooks invece, che in Serie A può vantare 1170 punti realizzati, le medie attuali dicono 5.8 punti, 3.8 rimbalzi e 1.3 assist a partita in poco meno di 22’ sul parquet ad incontro.

OLIMPIA MILANO, LA PANCHINA
Panchina biancorossa di grande qualità e di grande esperienza, tipica delle squadre coinvolte nel “micidiale” format di EuroLega che - da un paio d’anni – obbliga le partecipanti ad avere roster molto profondi per sopperire alle 30 partite di regular season. Nonostante in panchina ci sia molta omogeneità, il giocatore di maggiore talento è probabilmente il lituano Mindaugas Kuzminskas, ala transitata anche in NBA. Vice campione d’Europa con la Lituania nel 2013 e nel 2015, Kuzminskas ha disputato 68 partite con la maglia dei New York Knicks nella stagione 2016-’17, realizzando 6.3 punti di media in 15’ di impiego ad incontro. Anche lui con oltre 1000 punti in EuroLega (in otto stagioni disputate), Kuzminskas viaggia attualmente a 9.4 punti in LBA, realizzati in soli 17’ di impiego. Stesso minutaggio medio anche per Burns, il quale va a referto con 7 punti a partita, garantendo tanta sostanza anche a rimbalzo (6 di media). Andando a scalare per minuti sul parquet, ecco Curtis Jerrells, utilizzato da coach Pianigiani 16’ a partita. Per lui 6.5 punti di media ma tanta difficoltà dall’arco con solo 5 triple a bersaglio su 24 tentate, per un misero 20.8%, numeri inusuali per la talentuosa guardia texana. Tra tanti campioni affermati nel panorama internazionale, Simone Fontecchio riesce a trovare tanto spazio in maglia Armani con oltre 13’ di media in LBA in 8 apparizioni sul parquet, nelle quali finora ha segnato 5 punti a partita. A seguire Dairis Bertans con un impiego di circa 11’ ad incontro. Giunto alla sua seconda stagione a Milano - dopo 8 anni in Lettonia, 3 a Bilbao ed uno al Darussafaka – il giocatore baltico trova più spazio in EuroLega, dove molto spesso ha superato anche i 20’ a partita. Bertans, indubbiamente uno degli specialisti della squadra allenata da Pianigiani, colpisce dall’arco con un incredibile 55% sia in Serie A che in campo internazionale, dimostrando di essere un tiratore di grande affidamento. A chiudere le rotazioni, con l’eccezione del duo Nedovic-Della Valle (entrambi infortunati), il “centrone” Arturas Gudaitis. Il lituano, che nella massima competizione europea per club gioca molto di più, in LBA ha finora disputato soltanto 3 partite, facendo registrare comunque 12.7 punti e 8.3 rimbalzi di media in poco più di 21’ ad incontro. Un impatto dominante, vicino alla doppia doppia di media, che lo rende di diritto tra i centri più forti dell’intera lega.

I PRECEDENTI
Sono 165 i precedenti storici tra Pallacanestro Cantù e Olimpia Milano che, soltanto la passata stagione, si sono affrontate in ben sei occasioni. Di queste sei, tre risalgono alla serie di playoff scudetto disputatasi a maggio, con i meneghini vittoriosi 3 a 0. Delle tre rimanenti spicca l’eroico quarto di finale di Coppa Italia del 16 febbraio scorso, quando al “Mandela Forum” di Firenze i biancoblù – privi dei titolari Randy Culpepper e Andrea Crosariol – sconfissero Milano contro ogni pronostico, vincendo ampiamente con un perentorio 105 a 87, staccando meritatamente il pass per la semifinale contro Brescia.

L’ultima sfida disputata in Brianza risale al 16 maggio scorso, Gara 3 di playoff persa dai canturini 65 a 74. L’ultimo confronto di regular season in quel di Desio, invece, risale all’undicesima giornata di ritorno dello scorso campionato, il 15 aprile 2018. Una data che ha segnato la storia del club, facendo registrare il record di spettatori di tutti i tempi per una partita casalinga della Pallacanestro Cantù: 6.297 presenti, un numero che ha avuto molta più rilevanza del risultato finale (93-98). In quell’occasione ai biancoblù non bastarono i 26 punti di Jaime Smith (oggi in forza alla Dinamo Sassari), per Milano invece fu decisivo Andrew Goudelock con 22 punti a referto.

Dei 165 precedenti, 98 sono a favore dell’Olimpia, 67 invece le vittorie di Cantù. Il bilancio in terra brianzola però è favorevole ai biancoblù, avanti 45 a 32.

INFO GENERALI
Il derby di domenica 9 dicembre, palla a due alle ore 17:30 al PalaDesio, sarà arbitrato dai signori Massimiliano Filippini, Alessandro Martolini e Andrea Bongiorni. L’incontro sarà trasmesso in diretta da Eurosport, sui canali Eurosport 2 ed Eurosport Player. Radiocronaca del match sulle frequenze di “Radio Cantù” FM 89.600 oppure streaming su radiocantu.com.


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