A2 - Giorgio Salvemini: “San Severo, siamo ripartiti per un’altra stagione di alto livello”

di Redazione Pianetabasket.com
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- Coach Giorgio Salvemini, un grande inizio di campionato per la sua San Severo, unica imbattuta in Serie B Old Wild West con 10 successi in altrettanti incontri, conteggiando anche la vittoria in casa di Lamezia Terme della prima giornata. 
- È merito del senso di responsabilità di questi ragazzi. Stiamo mettendo in pratica tutto ciò che avevamo prefissato, con i risultati che sono una conseguenza del lavoro svolto. Quest’anno abbiamo costruito una squadra diversa, ma alla base di tutto c’è una grande qualità delle persone che compongono questa Società: questo provoca continuità. Senza dimenticare il grande apporto del pubblico, con 2.000 spettatori di media al palasport.

- Un roster rinnovato, che parte però dalle importanti conferme di Max Rezzano, Emidio Di Donato, Ivan Scarponi e Luigi Coppola. Quali differenze rispetto allo scorso anno?
- Abbiamo mantenuto le colonne portanti della squadra, poi iniziato a lavorare sulle aggiunte da fare per completare il roster. L’anno scorso eravamo meno esperti, quest’anno abbiamo deciso di andare su giocatori navigati, che sanno come affrontare determinate gare: Stanic, Ruggiero e Antonelli sono giocatori con esperienza di partite decisive. Devo dire che la Società è riuscita ad acquisire quei giocatori che avevamo come obiettivi in fase di mercato.

- Una stagione straordinaria per voi lo scorso anno, con la promozione sfumata solo alla Final Four di Montecatini contro Cassino. Come siete ripartiti in estate e con quali obiettivi?
- Siamo ripartiti solo due ore dopo la sconfitta di Montecatini, con la Società che mi ha subito chiamato per pianificare la nuova stagione. E' il nostro vero segreto e questa fiducia e serietà da parte della Società ci permette di lavorare con la massima tranquillità. E siamo ripartiti con i fatti oggettivi, costruendo subito un roster importante. Questa è stata la miglior risposta.

- Nelle prime nove gare avete mostrato una rotazione ampia, con nove uomini utilizzati e tanti protagonisti diversi. Ritenete di avere ancora margini di miglioramento per il prosieguo del campionato?
- Sicuramente. Abbiamo avuto una serie di acciacchi ed infortuni nella prima fase di campionato che ci hanno fatto restringere le rotazioni, e direi che possiamo crescere tecnicamente, fisicamente e soprattutto strategicamente. Alla base c’è una grande voglia di migliorarsi da parte dei miei giocatori, con senso di responsabilità che abbiamo sia nei nostri confronti, che verso la Società e il pubblico.

- Per voi domenica prossima c’è la trasferta di Teramo. Che insidie presenta questo confronto?
- Ci sono parecchie insidie, molte squadre oggi moltiplicano le forze quando giocano contro di noi, si presentano più serene rispetto ad altre gare. Teramo è squadra giovane, ben allenata da Domizioli, con giocatori di talento come Aromando e Marchetti. Come tutte le squadre giovani Teramo sa essere imprevedibile, può crearci difficoltà. Giocando in casa, poi, gare del genere hanno un’importanza particolare per loro. Non dovremo farci sorprendere.

- Com’è l’ambiente a San Severo? Una piazza appassionata di basket, con tanti tifosi al seguito sia in casa che nelle trasferte.
- E’ fantastico, perché vivi di pallacanestro. Bello avere tanti tifosi e tanto seguito nelle partite e negli allenamenti, si respira basket in tutti gli angoli. Per un allenatore è stimolante allenare in posti del genere, poiché ti spingono a dare il massimo ed a spingerti oltre i tuoi limiti.

- Che tipo di campionato è la Serie B di quest’anno? Quali squadre ritiene possano svolgere fino alla fine un ruolo di protagonista, anche vedendo agli altri gironi?
- Il nostro girone C è molto competitivo, con squadre come Pescara, Fabriano e Chieti, che sono importanti e hanno giocatori di livello. In generale credo che il livello sia salito rispetto all’anno scorso, con tanti giocatori scesi dalla A2 che sono andati in squadre di tradizione. La possibilità di ricorrere al mercato, il fatto di incrociare squadre di altri gironi nei playoff e il limite dei sette senior per squadra rappresentano dei fattori di imprevedibilità, perché ad oggi non si sa in che modo le diverse squadre arriveranno all’atto decisivo della stagione.

- Vi sono delle differenze a suo avviso tra i diversi gironi?
- Nei gironi C e D si gioca in ambienti di un certo tipo, in palazzi caldi, mentre nei gironi settentrionali si hanno giocatori con maggiore esperienza di categorie superiori, che si radicano in determinati luoghi per più stagioni. Le squadre di vertice dei gironi presentano però dei valori simili, senza differenze significative tra loro.

 


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