Lega A - Auxilium, quel boccone troppo grosso per Leonis

di Umberto De Santis
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Diciamoci la verità: l'Auxilium si è rivelata un boccone troppo grosso per una società come la Leonis, rispettabilissima ed economicamente valida, ma se nemmeno la rinuncia del notaio Forni alla buonuscita milionaria si è rivelata la mossa vincente per chiudere la trattativa, forse era caso di capirlo un po' prima. E d'altra parte ci è sfuggito (fin dal principio) il senso di un piano industriale che la stessa società avrebbe potuto con meno dispendio di capitali proporre nella Roma in cui è già presente con l'Eurobasket, che ha impianti e bacino di utenza ad hoc, che è modaiola quanto basta per creare un trend di successo ma che ha anche una grande presenza di pallacanestro giocata. Oltre alla capienza finanziaria, sempre più grande ad ogni carta che spuntava fuori, ci sarà stato certamente un tornaconto extra-Auxilium che non sapremo mai ma che ci riconduce ai metodi, alle mentalità e alle finalità ormai superate. (Qui il comunicato congiunto Forni-Leonis)

Adesso la Leonis si offre come partner di un capo-cordata, che si vorrebbe "primus inter pares" sul modello del TIC brianzolo e dove emerge come figura coagulante Paolo Terzolo, proprietario della PMS. Buona cosa, sperando che si stiano preparando già da qualche tempo perché i tempi ormai stringono e siamo già alle Idi di Marzo. Si può fare raccogliendo cifre interessanti ma non troppo consistenti da un gruppo di imprenditori che deve essere più grande di un manipolo, e che non abbia in sè elementi che vogliano primeggiare.

Il Re è nudo, per questo c'è fretta di rivestirlo prima che prenda troppo freddo. 2,7 milioni è il fabbisogno finanziario da qui a giugno; 6,0 il budget per affrontare la stagione 2019-20 anche ritoccabile verificate quelle che saranno le ambizioni della proprietà che si riuscirà a comporre. Attenzione in questa fase alla cura dell'immagine e a evitare altri scivoloni di cattivo stile come già visti. Un tweet di Patterson sui soldi da ricevere è irritante per uno sponsor; perdere la Fiat non per soldi (nel bilancio di FCA la sponsorizzazione dell'Auxilium è una piccola parte del budget destinato alla pubblicità) ma per figuracce gratuite sarebbe il peggior biglietto da visita possibile...


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