EuroLeague - Achille Polonara "Quando ha telefonato Ataman..."

EuroLeague - Achille Polonara "Quando ha telefonato Ataman..."
© foto di Italbasket

Achille Polonara è a Pinzolo con la Nazionale azzurra e con un figlio in arrivo: "Speriamo -­ dice ridendo -­ che non decida di venire al mondo quando starà per essere alzata la palla a due della prima partita del prossimo europeo" nell'intervista concessa al Corriere dello Sport.

Perché Anadolu Efes. Quando mi ha telefonato Ataman e mi ha spiegato, in un italiano quasi perfetto con una leggera inflessione toscana, perché mi voleva nella squadra che dovrà difendere l'Eurolega non sono stato in grado di rifiutare. Ero stato veramente vicino alla Virtus Bologna però pensare di essere in quintetto con giocatori come Larkin e Micic ha dissipato ogni dubbio. La mia testa adesso è tutta concentrata al prossimo Europeo.

Effetto Pozzecco in panchina. Mica solo lui. Mi viene da ridere vedendo anche Peppe Poeta nello staff. Credo quasi sia uno scherzo e che si stia per cambiare e allenarsi con noi. Poz invece l'ho avuto a Sassari e già allora si vedeva che la panchina gli calzava a pennello. Ora con un anno al fianco di Messina è come se avesse fatto un Master. Sono felice di ritrovarlo in azzurro anche se mi spiace per Sacchetti. Con Meo abbiamo scritto la bellissima pagina della qualificazione per le Olimpiadi. La notte di Belgrado, quando abbiamo sconfitto la Serbia, resta una fotografia indimenticabile. Ora nel gruppo c'è qualche novità, come il rientro di Datome per esempio.

Perché i pregiudizi su Achille? Non lo so, ma sono felicissimo di aver smentito chi non ha creduto in me. Dicevano che non potevo essere protagonista in A eppure ci sono riuscito. Poi che l'Europa era un palcoscenico dove sarei stato una comparsa. E anche in questo caso ho zittito gli scettici.